Study: Melatonina: dalla farmacocinetica all’uso clinico nel disturbo dello spettro autistico

Il ruolo della melatonina è stato ampiamente studiato in condizioni fisiopatologiche, tra cui il disturbo dello spettro autistico (ASD). Una ridotta secrezione di melatonina è stata segnalata nell’ASD e ha portato a molti studi clinici che hanno utilizzato formulazioni orali di melatonina a rilascio immediato e a rilascio prolungato. Tuttavia, gli effetti della melatonina nell’ASD e la scelta del tipo di formulazione richiedono ulteriori studi.

Sono stati osservati benefici terapeutici della melatonina sui disturbi del sonno nell’ASD, in particolare sulla latenza del sonno e sulla qualità del sonno. È importante notare che la melatonina può anche avere un ruolo nel migliorare i disturbi comportamentali degli autistici. L’obiettivo di questo articolo è di esaminare i fattori che influenzano la risposta al trattamento e i possibili effetti collaterali della somministrazione di melatonina. Sembra che gli effetti dell’esposizione alla melatonina esogena dipendano dall’età, dal sesso, dalla via e dal momento della somministrazione, dal tipo di formulazione, dalla dose e dall’associazione con diverse sostanze (come il tabacco o la pillola contraccettiva). Inoltre, non sono stati descritti effetti avversi importanti legati alla melatonina nello sviluppo tipico e nell’ASD.

In conclusione, la melatonina rappresenta attualmente un trattamento ben validato e tollerato per i disturbi del sonno nei bambini e negli adolescenti con ASD. Una considerazione più approfondita dei fattori che influenzano la farmacocinetica della melatonina potrebbe illuminare l’uso migliore della melatonina in questa popolazione. Sono necessari studi futuri sugli ASD per esplorare ulteriormente le relazioni dose-effetto della melatonina sui problemi del sonno e sui disturbi comportamentali degli autistici.

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