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Fatti di base Archives – Melatonin Facts

Fatti di base

Studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, sulla tossicologia del trattamento cronico con melatonina.

L’obiettivo del presente studio è stato quello di valutare la tossicologia della melatonina (10 mg), somministrata per 28 giorni a 40 volontari assegnati a caso a gruppi che ricevevano melatonina (N = 30) o placebo (N = 10) in doppio cieco.

Studio clinico randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo, sulla tossicologia del trattamento cronico con melatonina. Leggi di più »

Segnalazione della melatonina e funzione di protezione cellulare.

Oltre al suo ben noto ruolo regolatore del ritmo circadiano, la melatonina, ormone della ghiandola pineale, ha altre funzioni biologiche e un metabolismo distinto in vari tipi di cellule e tessuti periferici. In diversi tessuti e organi, è stato descritto che la melatonina agisce come agente paracrino, intracrino e autocrino con funzioni omeostatiche complessive ed effetti pleiotropici che includono la protezione delle cellule e un fattore di prosurvival.

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Melatonina: azione come antiossidante e potenziali applicazioni nelle malattie umane e nell’invecchiamento.

Questa rassegna si propone di descrivere le proprietà benefiche della melatonina legate ai suoi effetti antiossidanti. Lo stress ossidativo, cioè uno squilibrio tra la produzione di specie reattive dell’ossigeno e le difese antiossidanti, è coinvolto in diverse condizioni patologiche, come le malattie cardiovascolari o neurologiche, e nell’invecchiamento. Per questo motivo si è sviluppata la ricerca sugli antiossidanti. Tuttavia, gli antiossidanti classici spesso non hanno mostrato effetti benefici, soprattutto nelle malattie metaboliche.

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La melatonina: una molecola multitasking.

La melatonina (N-acetil-5-metossitriptamina) si è rivelata una molecola ubiquitariamente distribuita e funzionalmente diversa. I meccanismi che controllano la sua sintesi all’interno della ghiandola pineale sono stati ben caratterizzati e i processi dell’orologio retinico e biologico che modulano la produzione circadiana di melatonina nella ghiandola pineale sono in rapida evoluzione.

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Azioni benefiche della melatonina nella gestione delle infezioni virali: un nuovo uso per questo “tuttofare molecolare”?

La melatonina (N-acetil-5-metossitriptamina) è una molecola di segnalazione multifunzionale che svolge una serie di importanti funzioni. Numerosi studi clinici hanno esaminato l’utilità terapeutica della melatonina in diversi campi della medicina.

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La melatonina, l’ormone del buio: Dalla promozione del sonno al trattamento dell’ebola.

La melatonina è un ormone secreto dall’enigmatica ghiandola pineale in risposta all’oscurità, da cui il nome di ormone del buio. Ha suscitato un grande interesse come modalità terapeutica per varie malattie, in particolare per i disturbi del sonno.

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La melatonina come antiossidante: promette poco ma mantiene troppo.

La melatonina ha un’efficacia non comune nel ridurre lo stress ossidativo in un numero straordinariamente elevato di circostanze. Essa agisce in vari modi: disintossicando direttamente le specie reattive dell’ossigeno e dell’azoto e, indirettamente, stimolando gli enzimi antiossidanti e sopprimendo l’attività degli enzimi pro-ossidanti.

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Il recettore MT1 della melatonina come nuovo bersaglio in neuropsicofarmacologia: Ligandi MT1, implicazioni e prospettive fisiopatologiche e terapeutiche.

La melatonina (MLT), un neuromodulatore che agisce principalmente attraverso due recettori accoppiati a proteine G MT1 e MT2, regola molte funzioni cerebrali, tra cui i ritmi circadiani, l’umore, il dolore e il sonno. La MLT e gli agonisti non selettivi dei recettori MT1/MT2 sono utilizzati clinicamente nei disturbi neuropsichiatrici e/o del sonno.

Il recettore MT1 della melatonina come nuovo bersaglio in neuropsicofarmacologia: Ligandi MT1, implicazioni e prospettive fisiopatologiche e terapeutiche. Leggi di più »

La melatonina: contrasta gli indizi temporali caotici.

L’anno scorso la melatonina ha compiuto 60 anni, o almeno la sua scoperta risale a 60 anni fa. La molecola stessa potrebbe essere antica quasi quanto la vita. È quindi giunto il momento di guardare ad un’altra prospettiva di comprensione delle sue funzioni, dei suoi effetti e dei suoi usi clinici.

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Effetti della luce sui ritmi circadiani umani, sul sonno e sull’umore.

Gli esseri umani vivono in un ambiente di 24 ore, in cui luce e buio seguono un modello diurno. Il nostro pacemaker circadiano, il nucleo soprachiasmatico (SCN) nell’ipotalamo, è sincronizzato con il giorno solare di 24 ore attraverso un percorso che parte dalla retina e sincronizza i nostri ritmi biologici interni.

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La melatonina inibisce i neuroni GABAergici nell’ipotalamo, in modo coerente con una riduzione della veglia.

Sebbene la melatonina sia necessaria per la regolazione circadiana del sonno, i meccanismi alla base di questo effetto della melatonina non sono ancora chiari. Nel presente studio abbiamo dimostrato che la melatonina sopprime l’attività dei neuroni GABAergici nell’ipotalamo laterale, che, secondo quanto riportato, svolge un ruolo cruciale nel mantenimento della veglia.

La melatonina inibisce i neuroni GABAergici nell’ipotalamo, in modo coerente con una riduzione della veglia. Leggi di più »

L’associazione tra cronotipo del sonno e obesità tra i partecipanti bianchi e neri del Bogalusa Heart Study.

Le ricerche indicano che la durata e la qualità del sonno sono fattori interrelati che contribuiscono all’obesità, ma pochi studi si sono concentrati sul cronotipo del sonno, che rappresenta la propensione circadiana di un individuo, né hanno valutato questi fattori in campioni di mezza età razzialmente diversi.

L’associazione tra cronotipo del sonno e obesità tra i partecipanti bianchi e neri del Bogalusa Heart Study. Leggi di più »

Sintesi e funzione della melatonina: Storia evolutiva negli animali e nelle piante.

La melatonina è una molecola antica che può essere fatta risalire all’origine della vita. La funzione iniziale della melatonina era probabilmente quella di spazzino dei radicali liberi. La melatonina si è presumibilmente evoluta nei batteri; è stata misurata sia negli α-proteobatteri sia nei cianobatteri fotosintetici.

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Cronotipo, ritmi circadiani e umore.

Sempre più evidenze mostrano un legame tra umore e cronotipo. La maggior parte degli studi misura il cronotipo come preferenza per le attività mattutine/serali, piuttosto che l’effettivo comportamento del sonno (ad esempio, il sonno di mezzo) o i marcatori biologici della tempistica del sonno (ad esempio, l’insorgenza della melatonina alla luce fioca).

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La melatonina può essere un potenziale “proiettile d’argento” nel trattamento dei pazienti con COVID-19?

È stato sostenuto il potenziale terapeutico della melatonina come agente cronobiotico citoprotettivo per contrastare le conseguenze dell’infezione da COVID-19. Grazie ai suoi ampi effetti come composto antiossidante, antinfiammatorio e immunomodulante, la melatonina potrebbe essere unica nell’ostacolare le conseguenze dell’infezione da SARS-CoV-2.

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L’illuminazione domestica serale influisce negativamente sul sistema circadiano e sul sonno

Il sorgere e il tramontare regolare del sole ha portato allo sviluppo di ritmi di 24 ore in quasi tutti gli organismi. In un batter d’occhio evolutivo, gli esseri umani hanno preso il controllo del loro ambiente luminoso con la luce elettrica. Gli esseri umani sono altamente sensibili alla luce, eppure la maggior parte delle persone oggi usa la luce fino all’ora di andare a letto. Abbiamo valutato l’impatto dei moderni ambienti di illuminazione domestica in relazione al sonno e alla sensibilità alla luce a livello individuale utilizzando un nuovo spettrofotometro indossabile.

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Melatonina: effetti sull’omeostasi della cartilagine e prospettive terapeutiche nelle malattie legate alla cartilagine

La cartilagine è un tessuto connettivo relativamente semplice che svolge una serie di ruoli nel corpo umano, tra cui il sostegno e la protezione delle articolazioni, la sopportazione del carico dei dischi intervertebrali, la lubrificazione delle articolazioni, la formazione della struttura esterna delle orecchie e del naso e il sostegno della trachea. Il mantenimento dell’omeostasi della cartilagine è quindi fondamentale. Le malattie legate alla cartilagine sono difficili da diagnosticare e trattare perché i loro meccanismi molecolari e patologici non sono completamente compresi.

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Melatonina: dalla farmacocinetica all’uso clinico nel disturbo dello spettro autistico

Il ruolo della melatonina è stato ampiamente studiato in condizioni fisiopatologiche, tra cui il disturbo dello spettro autistico (ASD). Una ridotta secrezione di melatonina è stata segnalata nell’ASD e ha portato a molti studi clinici che hanno utilizzato formulazioni orali di melatonina a rilascio immediato e a rilascio prolungato. Tuttavia, gli effetti della melatonina nell’ASD e la scelta del tipo di formulazione richiedono ulteriori studi.

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Ruolo della melatonina nel potenziale di angiogenesi; aspetti salienti della malattia cardiovascolare

La melatonina possiede effetti multiorgano e pleiotropici con capacità di controllare l’angiogenesi sia a livello molecolare che cellulare. Ad oggi, sono stati compiuti molti sforzi per controllare e regolare la dinamica dei modulatori dell’angiogenesi in un ambiente diverso.

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Il SARS-CoV-2 e altri coronavirus influenzano negativamente il controllo di qualità mitocondriale: effetti benefici della melatonina

I coronavirus (CoV) sono un gruppo di virus a RNA a singolo filamento, alcuni dei quali, come SARS-CoV, MERS-CoV e SARS-CoV-2, sono associati a malattie umane mortali a livello mondiale. La malattia da coronavirus 2019 (COVID-19), una patologia causata dal SARS-CoV-2, provoca lesioni polmonari acute (ALI)/sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) associate a un’elevata mortalità negli anziani e nelle persone con comorbilità di base.

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Accuratezza e precisione della valutazione 31P-MRS per valutare l’effetto del trasferimento di mitocondri pretrattati con melatonina sulla fibrosi epatica dei ratti

Questo studio ha esaminato l’affidabilità della spettroscopia di risonanza magnetica al 31-fosforo (31P-MRS) per misurare i parametri della funzione metabolica epatica negli animali intatti. Questi parametri possono aiutarci a valutare la gravità e la prognosi della fibrosi epatica.

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La proprietà batteriostatica della melatonina è rivolta alla malattia dell’ulcera peptica e al colangiocarcinoma

Il netto calo della frequenza dell’infezione da Helicobacter pylori, dovuto all’uso di antibiotici e di potenti farmaci antiacidi, ha ridotto sostanzialmente la prevalenza della malattia dell’ulcera peptica negli ultimi decenni.

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Melatonina, macrofagi e microbiota: interazioni

Questo commento riassume e mette in evidenza i recenti rapporti di ricerca del gruppo diretto dal professor Wenkai Ren. La loro ricerca si è concentrata su due importanti aree di indagine: il ruolo della melatonina nella regolazione della polarizzazione dei macrofagi e le implicazioni funzionali della melatonina sul microbiota gastrointestinale. Entrambi questi argomenti sono di grande interesse per i biologi della melatonina, poiché hanno implicazioni significative nella medicina clinica e veterinaria.

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La melatonina potenzia l’aumento della PGC-1α del muscolo scheletrico indotto dall’esercizio fisico e ottimizza la ricostituzione del glicogeno

Prove convincenti hanno dimostrato l’effetto della melatonina sulla tolleranza all’esercizio fisico e il suo ruolo di modulatore dei substrati energetici muscolari al termine dell’esercizio. In linea con ciò, anche PGC-1α e NRF-1 sembrano agire sulla tolleranza all’esercizio fisico e sul recupero metabolico dopo l’esercizio.

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La melatonina migliora la patologia legata alla tau attraverso l’asse miR-504-3p e CDK5 nella malattia di Alzheimer

L’accumulo intracellulare della proteina tau associata ai microtubuli e delle sue forme iperfosforilate è una caratteristica neuropatologica chiave della malattia di Alzheimer (AD). È stato dimostrato che la melatonina previene l’iperfosforilazione della tau in modelli cellulari e animali. Tuttavia, i meccanismi molecolari attraverso i quali la melatonina attenua l’iperfosforilazione della tau e le patologie ad essa correlate non sono del tutto noti.

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Correlazioni biologiche dell’alterazione dei ritmi circadiani, delle funzioni autonome e dei problemi di sonno nel disturbo dello spettro autistico

Il disturbo dello spettro autistico (ASD) è una condizione del neurosviluppo caratterizzata da una sindrome neurocomportamentale complessa e sfaccettata. Negli ultimi decenni, diversi studi hanno evidenziato una maggiore prevalenza di problemi del sonno negli ASD, che sarebbero associati a disturbi del sistema autonomo e del ritmo circadiano.

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