Un’importante componente fisiopatologica della malattia di Parkinson (PD) è il disturbo del ritmo circadiano, strettamente correlato a una diminuzione del livello di melatonina (MLT) circolante. Recentemente è stato riportato che il recettore nucleare orfano associato all’acido retinoico (RORα), per il ligando potenzialmente endogeno MLT, svolge un ruolo importante in varie malattie.
Tuttavia, la funzione di RORα nella patogenesi delle malattie neurodegenerative rimane molto poco chiara. In questo caso, abbiamo dimostrato in un modello cellulare di PD che l’espressione di RORα era regolata in modo negativo nelle cellule BV2 trattate con 1-metil-4-fenil-piridinio (MPP+) ma regolata positivamente dalla MLT. In un modello di topo indotto da 1-metil-4-fenil-1,2,3,6-tetraidropiridina (MPTP) con livelli di RORα ridotti nel tessuto del mesencefalo, il trattamento con MLT (20 mg/kg/d per 7 giorni per via intraperitoneale) ha aumentato significativamente i livelli di RORα e protetto i neuroni dopaminergici, con una diminuzione dell’infiammazione e un aumento del fenotipo M2-like antinfiammatorio nella microglia. Inoltre, il knockdown mediato da siRNA implicava il coinvolgimento della via del trasduttore e attivatore del segnale di trascrizione (STAT).
In conclusione, la MLT migliora la neuroinfiammazione inibendo la polarizzazione pro-infiammatoria (M1-like) della microglia legata a STAT, rivelando opzioni alternative per il trattamento neuroprotettivo della PD.