La melatonina (N-acetil-5-metossi-triptamina), generalmente considerata una molecola pleiotropica e multitasking, viene secreta dalla ghiandola pineale durante la notte, in condizioni di luce o buio normali. Oltre alle regolazioni circadiane, la melatonina ha anche proprietà antiossidanti, antinvecchiamento, immunomodulanti e antitumorali.
Dalle ricerche epidemiologiche è stato ipotizzato che la melatonina abbia significativi effetti apoptotici, angiogenici, oncostatici e antiproliferativi su varie cellule oncologiche. In questa rassegna, i meccanismi antitumorali alla base della melatonina, come la stimolazione dell’apoptosi, la stimolazione dei recettori della melatonina (MT1 e MT2), la regolazione dei segnali di parosopravvivenza, l’ostacolo all’angiogenesi, l’alterazione epigenetica e le metastasi, sono stati discussi con recenti scoperte. È stato discusso anche l’utilizzo della melatonina come coadiuvante dei farmaci chemioterapici per il potenziamento degli effetti terapeutici. Questa rassegna sottolinea con precisione l’effetto antitumorale della melatonina su varie cellule tumorali. Questa rassegna esemplifica l’epidemiologia e l’efficacia antitumorale della melatonina con un’attenzione preliminare ai meccanismi d’azione.