L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di analizzare i dati che supportano il possibile ruolo della melatonina sul metabolismo osseo e la sua ripercussione nell’eziologia e nel trattamento di patologie ossee come l’osteoporosi e la scoliosi idiopatica adolescenziale (AIS). La melatonina può prevenire la degradazione dell’osso e promuoverne la formazione attraverso meccanismi che coinvolgono sia azioni mediate dal recettore della melatonina sia azioni indipendenti dal recettore.
I tre principali meccanismi degli effetti della melatonina sulla funzione ossea potrebbero essere:
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- (a) la promozione della differenziazione e dell’attività degli osteoblasti;
- (b) un aumento dell’espressione dell’osteoprotegerina da parte degli osteoblasti, impedendo così la differenziazione degli osteoclasti;
- (c) la rimozione dei radicali liberi generati dall’attività degli osteoclasti e responsabili del riassorbimento osseo.
Una serie di studi sperimentali in vitro e in vivo, anche se con risultati controversi, indicano un possibile ruolo dei deficit di melatonina nell’eziologia dell’osteoporosi e dell’AIS e aprono un nuovo campo relativo al possibile uso terapeutico della melatonina in queste patologie ossee.