Study: Basi scientifiche per il potenziale uso della melatonina nelle malattie ossee: osteoporosi e scoliosi idiopatica adolescenziale.

Autore/i:
Sánchez-Barceló EJ
Parole chiave:
J Osteoporos. 2010 Jun 1;2010:830231.
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Collegamento Doi:
https://doi.org/10.4061/2010/830231

L’obiettivo di questo lavoro è stato quello di analizzare i dati che supportano il possibile ruolo della melatonina sul metabolismo osseo e la sua ripercussione nell’eziologia e nel trattamento di patologie ossee come l’osteoporosi e la scoliosi idiopatica adolescenziale (AIS). La melatonina può prevenire la degradazione dell’osso e promuoverne la formazione attraverso meccanismi che coinvolgono sia azioni mediate dal recettore della melatonina sia azioni indipendenti dal recettore.

I tre principali meccanismi degli effetti della melatonina sulla funzione ossea potrebbero essere:

    • (a) la promozione della differenziazione e dell’attività degli osteoblasti;
    • (b) un aumento dell’espressione dell’osteoprotegerina da parte degli osteoblasti, impedendo così la differenziazione degli osteoclasti;
    • (c) la rimozione dei radicali liberi generati dall’attività degli osteoclasti e responsabili del riassorbimento osseo.

Una serie di studi sperimentali in vitro e in vivo, anche se con risultati controversi, indicano un possibile ruolo dei deficit di melatonina nell’eziologia dell’osteoporosi e dell’AIS e aprono un nuovo campo relativo al possibile uso terapeutico della melatonina in queste patologie ossee.

Effetti della melatonina sul metabolismo osseo: A) La melatonina stimola la proliferazione degli osteoblasti e la sintesi di osteoprotegerina, che inibisce la differenziazione degli osteoclasti impedendo il legame di ODF (fattore di differenziazione degli osteoclasti) con RANK sugli osteoclasti. B) La melatonina inibisce l’attività degli osteoclasti sulle ossa grazie alla sua proprietà di scavenging dei radicali. (Modificato da Cardinali et al.)

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