Il coronavirus della sindrome respiratoria acuta grave 2 (SARS-CoV-2) è un virus altamente patogeno scoperto di recente e dichiarato pandemico nel marzo 2020 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il virus colpisce il sistema respiratorio e produce una tempesta infiammatoria che causa danni ai polmoni e disfunzioni respiratorie. Infetta gli esseri umani di tutte le età.
La Covid-19 ha un decorso più grave nei soggetti con malattie metaboliche croniche come obesità, diabete mellito e ipertensione. Questa categoria di persone presenta un’attività immunitaria debole e livelli ridotti di antiossidanti endogeni. La melatonina è un ormone di segnalazione multifunzionale sintetizzato e secreto principalmente dalla ghiandola pineale. È un potente antiossidante con azione immunomodulante e ha notevoli effetti antinfiammatori in diverse circostanze.
Per quanto riguarda la Covid-19 e la sindrome metabolica, sono necessarie informazioni adeguate sulla relazione tra queste due comorbidità per una migliore gestione di questi pazienti. Poiché l’infezione da Covid-19 e le sue complicanze comportano una grave infiammazione e uno stress ossidativo nelle persone affette da obesità e diabete, abbiamo previsto l’inclusione della melatonina, in quanto potente antiossidante, nei protocolli di trattamento proposti.
In questo contesto, la melatonina è un agente potenziale e promettente per aiutare a superare l’infezione da Covid-19 e rafforzare il sistema immunitario nelle persone sane e nei pazienti obesi e diabetici. La presente rassegna riassume alcune evidenze di rapporti pubblicati di recente sull’utilità della melatonina come potenziale coadiuvante in soggetti con infezione da Covid-19, diabete e obesità.