Background e obiettivi: La melatonina è un ormone ubiquitario prodotto non solo dalla ghiandola pineale ma anche da altri organi e tessuti. È coinvolta nella regolazione di diverse funzioni gastrointestinali. Le principali cellule responsabili della produzione e del rilascio di melatonina extrapineale sono le cellule enterocromaffini (EC) che producono serotonina. Esse sono coinvolte nella patogenesi dei disturbi neuromotori che caratterizzano i disturbi funzionali gastrointestinali e nella fisiopatologia delle malattie infiammatorie intestinali. Il nostro obiettivo era l’evidenziazione immunoistochimica su campioni bioptici di mucosa gastrointestinale normale e in colite ulcerosa (UC) di cellule immunoreattive per la melatonina e la serotonina al fine di identificare eventuali differenze nella loro distribuzione.
Materiali e metodi: Il nostro studio prospettico caso-controllo prevede l’evidenziazione su biopsie di mucosa umana di cellule immunoreattive per melatonina e serotonina. Sono stati considerati eleggibili per lo studio tutti i pazienti sottoposti a colonscopia + ileoscopia, suddivisi in due gruppi: 1. pazienti con colite ulcerosa attiva (UC); 2. gruppo di controllo costituito da pazienti sottoposti a esame endoscopico per lo screening del cancro colorettale.
Risultati: Sono stati arruolati 21 pazienti. I controlli presentavano una maggiore concentrazione di cellule EC contenenti 5HT soprattutto nel retto( valorep≤ 0,05). Nei pazienti con colite attiva l’espressione di 5-HT-iR era maggiore in tutti i tratti del colon. L’analisi di correlazione nei pazienti con UC mostra che una maggiore espressione di cellule 5-HT-iR+ corrisponde a una minore estensione della malattia e a una maggiore gravità della stessa.
Conclusioni: Le cellule 5HT+ sono diminuite nei casi di UC rispetto ai controlli sani. Nella malattia grave, si è registrato un aumento dell’espressione delle cellule secernenti melatonina, probabilmente come risposta compensatoria all’infiammazione e allo stress ossidativo. Questo aumento è correlato negativamente con l’estensione della malattia e positivamente con la gravità della stessa.