Dati recenti suggeriscono che la melatonina può influenzare la fisiologia umana, compreso il ciclo sonno-veglia, in modo dipendente dal tempo attraverso l’orologio interno del corpo.
L’espressione del sonno REM (Rapid-eye-movement) è fortemente modulata a livello circadiano e l’impatto del sonno REM sulle funzioni cerebrali primarie, sui processi metabolici e sulla funzione del sistema immunitario è diventato sempre più chiaro negli ultimi dieci anni. Nel nostro studio abbiamo valutato gli effetti della melatonina esogena sul sonno REM disturbato nell’uomo. Quattordici pazienti ambulatoriali consecutivi (cinque donne, nove uomini; età media, 50 anni) con disturbi neuropsichiatrici del sonno non selezionati e durata del sonno REM ridotta (25% o più al di sotto della norma per età secondo la polisonnografia diagnostica) sono stati inclusi in due studi clinici consecutivi, randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo e a disegno parallelo.
I pazienti hanno ricevuto 3 mg di melatonina al giorno, somministrati tra le ore 22:00 e 23:00 per 4 settimane. I risultati dello studio dimostrano che la melatonina è stata significativamente più efficace del placebo: i pazienti che hanno assunto la melatonina hanno registrato un aumento significativo della percentuale di sonno REM (basale/melatonina, 14,7/17,8 vs. basale/placebo, 14,3/12,0) e miglioramenti nelle misure soggettive di disfunzione diurna e nel punteggio dell’impressione clinica globale. La melatonina non ha spostato la fase circadiana né soppresso la temperatura, ma ha aumentato la continuità del sonno REM e ha favorito la diminuzione della temperatura rettale durante il sonno.
Questi risultati sono stati confermati nei pazienti che hanno ricevuto la melatonina nel secondo studio (percentuale di sonno REM al basale/placebo/melatonina, 14,3/12,0/17,9). Nei pazienti che hanno ricevuto la melatonina nel primo studio e il placebo nel secondo, i suddetti effetti sono durati più a lungo del periodo di somministrazione della melatonina e sono diminuiti solo lentamente nel tempo (percentuale di sonno REM basale/melatonina/placebo, 14,7/17,8/16,2).
I nostri risultati mostrano che la melatonina esogena, se somministrata al momento opportuno, sembra normalizzare la variazione circadiana nella fisiologia umana. Potrebbe quindi avere un forte impatto sulla salute generale, soprattutto negli anziani e nei lavoratori a turni.