La prevenzione della fibrillazione ventricolare che mette a rischio la vita del cuore e della fibrillazione atriale che provoca ictus rimane un serio problema clinico globale, con la continua necessità di nuovi approcci. Numerosi studi sperimentali e clinici suggeriscono che lo stress ossidativo e l’infiammazione sono deleteri per la salute cardiovascolare e possono aumentare la suscettibilità del cuore alle aritmie. È piuttosto interessante, tuttavia, che diversi composti cardioprotettivi con proprietà antiaritmiche siano potenti agenti antiossidativi e antinfiammatori. Molto probabilmente questi agiscono sui meccanismi primari pro-aritmia. Questa revisione e analisi basata sulla letteratura presenta una visione realistica dell’efficacia antiaritmica e dei meccanismi molecolari degli attuali farmaci in uso clinico. Questi includono gli inibitori del cotrasportatore sodio-glucosio-2 utilizzati nel trattamento del diabete, le statine nella dislipidemia e gli acidi grassi omega-3 naturalmente protettivi. Questo approccio supporta l’ipotesi che la prevenzione o l’attenuazione dello stress ossidativo e infiammatorio possa abolire i fattori pro-aritmici e lo sviluppo di un substrato aritmico. Questo potrebbe rivelarsi un potente strumento per ridurre il carico di aritmia cardiaca.
Study: Meccanismi alla base delle proprietà antiaritmiche degli agenti cardioprotettivi che influenzano l’infiammazione e lo stress ossidativo
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Int J Mol Sci. 2022 Jan 26;23(3):1416.