La sindrome fibromialgica (FMS) è una sindrome da dolore cronico diffuso che si accompagna ad affaticamento, disturbi del sonno, ansia, depressione, mancanza di concentrazione e compromissione neurocognitiva. Poiché i farmaci attualmente disponibili non sono completamente efficaci contro questi sintomi e spesso hanno diversi effetti collaterali, molti scienziati si sono impegnati nella ricerca di rimedi non farmacologici. È stato suggerito che molti dei sintomi legati alla FMS siano associati a un’alterazione del modello di melatonina endogena. La melatonina è coinvolta nella regolazione di diversi processi fisiologici, tra cui i ritmi circadiani, il dolore, l’umore e l’equilibrio ossidativo e immunomodulatorio. Studi clinici preliminari hanno dimostrato che la somministrazione di diverse dosi di melatonina a pazienti affetti da FMS può ridurre i livelli di dolore e migliorare i disturbi dell’umore e del sonno. Inoltre, la capacità antiossidante totale, i livelli di 6-solfatossimelatonina e di cortisolo urinario e altri parametri biologici migliorano dopo l’assunzione di melatonina. Recenti indagini hanno proposto una relazione fisiopatologica tra disfunzione mitocondriale, stress ossidativo e FMS, esaminando alcune proteine coinvolte nell’omeostasi mitocondriale in base all’eziopatogenesi di questa sindrome. Questi miglioramenti esercitano effetti positivi sulla qualità di vita dei pazienti affetti da FMS, suggerendo che l’uso della melatonina come coadiuvante può essere una strategia di successo per la gestione di questa sindrome.
Study: La melatonina come coadiuvante nel trattamento dei pazienti con fibromialgia
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Biomedicines. 2023 Jul 12;11(7):1964.