Quadro generale
Gli interventi farmacologici per il sonno (agenti analgesici, sedativi e ipnotici) possono sia disturbare che indurre il sonno e avere molti effetti collaterali negativi nella popolazione di terapia intensiva. L’uso di terapie di medicina complementare e alternativa per aiutare il sonno è stato studiato, ma data la varietà di modalità e le limitazioni metodologiche non sono state tratte conclusioni affidabili.
Obiettivo
Sintetizzare i risultati della ricerca sull’efficacia dell’uso di interventi di medicina complementare e alternativa nell’ambito delle pratiche mentali e corporee (tecniche di rilassamento, agopuntura) e di prodotti naturali a base biologica (erbe, vitamine, minerali, probiotici) sulla qualità e quantità del sonno in pazienti adulti in terapia intensiva.
Metodo di revisione utilizzato
Revisione sistematica.
Fonti dei dati
Cinque banche dati sono state cercate nell’agosto 2018 e aggiornate nel febbraio 2019 e 2020.
Metodi di revisione
Le ricerche sono state limitate a studi randomizzati e controllati con revisione paritaria, pubblicati in inglese, che coinvolgevano popolazioni adulte in unità di terapia intensiva. Gli interventi erano relativi ai domini della medicina complementare e alternativa delle pratiche della mente e del corpo e dei prodotti naturali. Gli studi inclusi sono stati valutati utilizzando lo strumento Cochrane del rischio di parzialità.
Risultati
Sono stati inclusi 17 studi. Gli interventi utilizzati variavano: 4 hanno studiato la melatonina; 4 la musica +/- un’altra terapia; 3 la digitopressione; 2 l’aromaterapia e 1 ciascuno per il rilassamento e l’immaginazione, la riflessologia, l’esposizione alla luce brillante e l’allenamento dei muscoli inspiratori. Anche la misurazione della quantità e della qualità del sonno è stata varia: 5 studi hanno utilizzato misure oggettive come la polisonnografia e l’indice bispettrale, mentre i restanti hanno utilizzato una valutazione soggettiva del paziente o del medico (ad esempio, Richards-Campbell Sleep Questionnaire, Pittsburgh Sleep Quality Index, osservazione). Data la diversità degli interventi, degli esiti e delle misure utilizzate negli studi, non è stato possibile effettuare una meta-analisi. In generale, i risultati supportano l’uso della medicina complementare e alternativa per aiutare il sonno, con 11 studi su 17 che riportano risultati significativi per gli interventi esaminati.
Conclusioni
Gli interventi di medicina complementare e alternativa, in particolare la melatonina e la musica, si sono dimostrati promettenti per migliorare il sonno negli adulti con condizioni critiche; tuttavia, sono necessarie ulteriori ricerche che affrontino i limiti delle piccole dimensioni dei campioni e il miglioramento delle tecniche di misurazione del sonno.