Questo articolo riassume i probabili benefici della melatonina nell’attenuazione del COVID-19 sulla base della sua patogenesi putativa.
La recente epidemia di COVID-19 è diventata una pandemia con decine di migliaia di pazienti infetti. Sulla base delle caratteristiche cliniche, della patologia e della patogenesi dei disturbi respiratori acuti indotti da coronavirus altamente omogenei o da altri agenti patogeni, le prove suggeriscono che l’infiammazione eccessiva, l’ossidazione e una risposta immunitaria esagerata contribuiscono molto probabilmente alla patologia del COVID-19. Questo porta a una citochinopatia e a un’ossidazione. Questo porta a una tempesta di citochine e alla successiva progressione verso il danno polmonare acuto (ALI)/sindrome da distress respiratorio acuto (ARDS) e spesso alla morte.
La melatonina, una nota molecola antinfiammatoria e antiossidativa, è protettiva contro l’ALI/ARDS causata da agenti patogeni virali e di altro tipo. La melatonina è efficace nei pazienti in terapia intensiva riducendo la permeabilità dei vasi sanguigni, l’ansia, l’uso di sedativi e migliorando la qualità del sonno, il che potrebbe essere utile per migliorare i risultati clinici dei pazienti COVID-19. In particolare, la melatonina ha un elevato profilo di sicurezza. Esistono dati significativi che dimostrano che la melatonina limita le malattie legate ai virus e sarebbe probabilmente benefica anche per i pazienti COVID-19. Sono necessari ulteriori esperimenti e studi clinici per confermare questa ipotesi.