Melatonina e stress
La melatonina e i suoi metaboliti sono antiossidanti ubiquitari che vengono prodotti in risposta alle specie reattive dell’ossigeno (ROS) in quasi tutte le cellule del corpo. I valori più elevati di melatonina nel plasma e nel sudore si registrano durante l’esercizio fisico intenso, sia al chiuso che all’aperto, durante il giorno. L’avvento di biosensori per il sudore con una sufficiente sensibilità alla melatonina fornisce una prova in pseudo tempo reale che la melatonina è prodotta in tutto il corpo e non solo nella ghiandola pineale. Il ruolo della ghiandola pineale sembra essere quello di fornire una produzione ciclica di melatonina per la regolazione dei ritmi circadiani e di integrare la melatonina nei periodi di scarsa attività cellulare. La melatonina prodotta dalla ghiandola pineale rappresenta solo una piccola frazione della capacità di produzione dell’organismo. Durante l’esercizio fisico intenso alla luce del sole sono stati registrati tassi di rampa superiori a 5 pg/ml al minuto per la melatonina plasmatica e sudoripara, rispetto a tassi di rampa di 0,15 pg/ml al minuto per la melatonina plasmatica in condizioni di insorgenza della melatonina in penombra (DLMO). La luce solare e l’esercizio fisico, come la febbre, generano livelli elevati e transitori di ROS nei tessuti con costanti di tempo misurate in minuti o addirittura secondi, rendendo questa risposta antiossidante sistemica potenzialmente protettiva. Sulla base di una semplice contabilità dei ROS generati dalla luce solare, dei ROS che respiriamo, dei ROS che beviamo e dell’esercizio fisico, sembra che l’organismo mantenga un livello basale elevato di ROS come parte dei suoi meccanismi di difesa dagli agenti patogeni. L’attuale stile di vita dell’uomo e i moderni spazi chiusi hanno sostanzialmente eliminato oltre il 90% dei ROS, compromettendo una delle difese primarie dell’organismo. Con l’avanzare dell’età, l’incapacità di mantenere questa barriera protettiva sembra renderci più suscettibili alle malattie.