Obiettivo
Abbiamo analizzato la qualità del sonno dei pazienti che hanno richiesto interventi clinici e di salute mentale nel nostro ospedale dopo aver ricevuto la diagnosi di COVID-19.
Metodo
Abbiamo arruolato 189 pazienti ricoverati con COVID-19 nei mesi di aprile e maggio del 2020, di cui 78 femmine e 111 maschi. Abbiamo valutato la qualità del sonno e i fattori correlati in termini di caratteristiche demografiche, durata del ricovero e punteggi del Pittsburgh Sleep Quality Index (PSQI) e della Hospital Anxiety-Depression Scale.
Risultati
Tutti i partecipanti sono stati suddivisi in due gruppi in base al punteggio PSQI: 102 (54%) pazienti con punteggi PSQI ≥5 e 87 (46%) pazienti con punteggi PSQI <5. Non sono emerse differenze significative tra i gruppi in termini di età, sesso, stato civile, livello di istruzione o storia di malattie croniche. La durata del ricovero (p=0,002) e il tasso di depressione (p=0,010) erano più elevati nel gruppo che presentava una scarsa qualità del sonno (punteggio PSQI ≥5).
Conclusioni
La durata dell’ospedalizzazione è stata più lunga nei pazienti con una scarsa qualità del sonno. Pertanto, il miglioramento della qualità del sonno ridurrà la durata della degenza in ospedale e in unità di terapia intensiva.